Published On: sab, Ott 15th, 2016

Tavola di Smeraldo

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Tavola di Smeraldo

“Verum, sine mendacio certum et verissimum”

Vero, senza falsità, certo e verissimo.

Scritto dalle antiche virtù iniziatiche attribuito al grande, tre volte grande Ermete Trismegisto, inciso con la punta di un diamante, su una lastra di smeraldo, definisce l’essenza primordiale per l’ascesa verso la più la alta forma di divinità, il trascendere del Sé nel ternario.

Da alcuni considerato scritto di arti magiche è stato tradotto dall’arabo al latino nel 1250 ed evidenzia la certezza assoluta della verità trasmessa:

Questo è vero senza menzogna, certo e verissimo.

 Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una.

 E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica per adattamento.

 Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice.

 Il padre di ogni telesma, di tutto il mondo è qui. La sua forza è intera se essa è convertita in terra

 Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria

 Egli sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori

 Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te

 È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida

 Così è stato creato il mondo

 Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui

 È perciò che sono stato chiamato Ermete Trimegisto, possedendo le tre parti della Filosofia del mondo intero

 Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è compiuto e terminato.

La figura di Ermete Trismegisto nasce dall’identificazione compiuta dalla cultura greco-latina del dio Ermete (Ermes) o Mercurio, messaggero degli dei e guida delle anime dei morti (psicopompo), con il dio egiziano Thoth, scriba degli dei e depositario della sapienza divina.



L’opera di questa antichissima figura sarebbe consistita nell’insegnare agli egiziani l’uso della scrittura e delle leggi e nel rivelare nei suoi scritti l’originaria sapienza divina attraverso la filosofia ermetica.

Secondo il pensiero tradizionale Trismegisto era detto tale, perché era grandissimo filosofo, grandissimo sacerdote e grandissimo re:  Egli era “Hermes Triplex“, re, filosofo e profeta.

In Wikipedia si legge che “Ermete Trismegisto (dal greco antico Eρμeς Τρισμέγιστος, in latino Mercurius ter Maximus) è un personaggio leggendario dell’età ellenistica, venerato come maestro di sapienza e ritenuto l’autore del Corpus hermeticum. A lui è attribuita la fondazione di quella corrente filosofica nota come “ermetismo”.

Il miglior connubio dell’arte trasmessa dalla Tavola di Smeraldo e la corrente filosofica dell’ermetismo è racchiuso nel pensiero del poeta francese Rimbaud:

« Io dico che bisogna essere veggente, farsi veggente. Il Poeta si fa veggente attraverso una lunga, immensa e ragionata sregolatezza di tutti i sensi. »

 [A. Rimbaud, lettera a Paul Demeny, 15 maggio 1871, in Oeuvres, 1969, p. 346]

Il poeta profeta dell’umanità che racchiude in sé l’arte della trascendenza divina è portavoce delle virtù ancestrali che garantiscono il compimento di ogni cosa nel creato “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una”.

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- Semplicemente appassionata dell'energia che ci circonda

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