Publicato il: mer, Apr 12th, 2017

Il teschio di cristallo di Mitchell Hedges un falso o cosa?



Il teschio di cristallo di Mitchell Hedges è sicuramente il più famoso dei rinvenimenti di vari teschi sparsi nei musei di tutto il mondo.

Ad oggi il British Museum ne possiede uno che è stato rinvenuto nel 1897, come anche lo Smithsonian Institution ne espone uno donato nel 1992.

La curiosità è che nessuno di questi teschi però provenisse da uno scavo documentato, sono apparsi quasi all’improvviso.

Di tutti però quello sul quale si è spesso puntato l’attenzione è il teschio di Mitchell Hedges, stando al racconto di Frederick Albert Mitchell-Hedges e della figlia adottiva Anna sarebbe stato trovato negli anni venti del XX secolo in una spedizione a Lubaantun, nell’Honduras Britannico (attuale Belize). Non vi è però traccia della scoperta del teschio nei resoconti della spedizione ed è dubbio anche che Anna vi abbia preso parte.

Inoltre la ricercatrice Jane Maclaren Walsh ha scoperto che negli anni quaranta Mitchell-Hedges acquistò un teschio di cristallo.

Cosa ha di strano questo ritrovamento? Semplice, per l’epoca alla quale si fa risalire è un ritrovamento impossibile, essendo di cristallo la sua lavorazione a mano richiederebbe infatti secoli. Infatti questo teschio è ricavato da un unico blocco di cristallo poi levigato e sagomato.

E’ alto 17 cm, largo altrettanto e profondo 21 cm. Eccezione fatta per il peso, che è di 5 kg, rispecchia le misure di un cranio umano alla perfezione.

Negli anni sono stati fatti svariati studi sul ritrovamento, sicuramente il più approfondito e degno di essere citato è quello svolto nel 1970 dal laboratorio  Hewlett-Packard di Santa Clara (California, USA), specializzato nell’analisi di quarzi e cristalli. Il manufatto viene sottoposto ad una serie di approfonditi esami, ai quali partecipa anche un esperto di gemmologia: l’americano Frank Dorland. i risultati raggiunti sono sconcertanti.

La conclusione è infatti che dal punto di vista tecnico questo manufatto è un oggetto che “non dovrebbe esistere”, un vero reperto fuori dal tempo, infatti anche con le moderne tecniche risulterebbe difficile da riprodurre.



Il laboratorio ha infatti evidenziato che l’indice di durezza del quarzo è di poco inferiore al diamante, il che spiega la difficoltà di costruzione dell’opera.

Il laboratorio Hewlett-Packard è arrivato alla conclusione che sia stato inciso procedendo in senso contrario all’asse naturale del cristallo, procedimento molto rischioso in quanto comporta il pericolo che con un colpo non accurato possa frammentare del tutto il materiale.

Dalle analisi della superficie non si sono potuti notare graffi, risulta levigato alla perfezione, il che attesterebbe l’uso di una sorta di tecnologia sconosciuta ancora oggi.

Al suo interno il teschio di Michell-Hedges sembrerebbe inglobare una serie di lenti e prismi che consentono di riflettere la luce in modo particolare quando viene da essa attraversato.

Un lavoro enorme, quindi, che rivela una grandissima padronanza tecnica, un lavoro che lascia senza parole gli esperti che lo esaminano e i cui procedimenti non si conoscono ancora.

Anna Mitchell- Hedges non consentirà più, in futuro, che il suo teschio sia sottoposto a ulteriori analisi. E’ morta centenaria, recentemente.

Altri 12 teschi  simili sono stati rinvenuti finora in diverse parti del globo.

Ora si trovano in vari musei o in collezioni private, qui sotto 2 esempi custoditi in Europa

Di fatto se da un lato il teschio è un artefatto fuori dal tempo, realizzato con tecniche ad oggi ancora sconosciute e difficili da eguagliare, la maggior parte degli studiosi ritiene sia un falso.

Anche se questa affermazione sarebbe comunque in contrasto con quanto dichiarato dal laboratorio che ha evidenziato comunque una sorta di affinità nella lavorazione del teschio con delle tecniche precolombiane, evidenziando al contempo anche che per la realizzazione del manufatto con tali tecniche sarebbero occorsi diverse decine di anni per la sua realizzazione.

Il laboratorio però non ha fornito alcuna presunta datazione del reperto, in quanto non vi è alcun modo per datarlo.

In conclusione il teschio di cristallo di Mitchell-Hedges sicuramente non è un falso, sicuramente è un bellissimo reperto che sembrerebbe fuori dal tempo, probabilmente perchè ad oggi risulta inimmaginabile investire decine di anni di lavoro alla costruzione di un oggetto simile.

 

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