Published On: lun, Apr 24th, 2017

Jack lo Squartatore – Le lettere del serial killer di 120 anni fà

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Jack lo Squartatore, il primo serial killer della storia, una vicenda di 120 anni fa, tra colpi di scena e smentite ancora oggi la sua identità rimane un mistero che dura dalla fine dell’800.

Gli ultimi rumors su Jack lo Squartatore che parlano della sua identità gli danno il volto di Aaron Kominski, un sospettato già all’epoca dei fatti, sarebbe un immigrato polacco.

La vicenda si è evoluta quando nel 2007 lo studioso Russel Edwards ha acquistato ad un’asta uno scialle appartenuto ad una delle vittime, la prostituta Catherine Eddowes assassinata il 30 settembre del 1988.

A distanza di oltre un secolo grazie a questo reperto è stato possibile isolare il DNA del presunto colpevole, all’epoca si sapeva solo che gli omicidi di Jack lo Squartatore non erano casuali, ma organizzati e tutti mirati a persone di 40 anni ed in genere appartenenti all’ambiente della prostituzione. Ma anche il DNA non elimina i dubbi, anzi forse crea confusione.

Dalle ricerche condotte dalla Polizia all’epoca dei fatti gli omicidi, tutti geolocalizzati nel quartiere di Whitechapel avvenivano tutti di notte, nella fascia oraria che correva tra l’una e le quattro del mattino e quasi sempre nei weekend.

In base a questa metodologia gli inquirenti ne dedussero che l’omicida avesse un lavoro fisso per cui sfruttava il suo tempo libero per agire, programmando e pianificando ogni singolo omicidio.

Tutto questo contrastava però con il modo di infierire sulle vittime del serial killer, che portarono, forse erroneamente, gli investigatori a pensare che si trattasse di un esperto di anatomia, infatti il killer usava armi da taglio e asportava in alcuni casi gli organi interni con una precisione quasi chirurgica..

Una delle ultime vittime che, infatti, tale Mary Jane Kelly fu rinvenuta l’8 novembre del 1888 con petto ed addome aperti, gli furono asportati il fegato che venne abbandonato tra le sue gambe e l’intestino arrotolato nelle sue mani.

Una operazione del genere richiede delle sviluppate capacità chirurgiche oltre ad un determinato tempo di azione, che spiega la metodologia e sopratutto la calma assoluta che ha avuto il killer nella sua azione.

Per tale motivo a finire tra i sospettati all’epoca dei fatti fu anche il dottore William Withey Gull, medico di fama all’epoca dei fatti, era infatti il medico personale della regina Vittoria, persona molto invidiata all’epoca dei fatti, di fatto però l’età di Gull all’epoca dei fatti (aveva 71 anni) contrastava con le dichiarazioni dei testimoni oculari dell’epoca che parlavano di un uomo giovane sulla trentina di anni.

A Jack lo Squartatore furono attribuiti ben cinque omicidi all’epoca dei fatti, tutte le vittime presentavano le stesse mutilazioni e una modalità comune nell’esecuzione del delitto, le vittime erano Mary Ann Nichols, Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e infine Mary Jane Kelly.

In realtà ancora oggi i dubbi permangono nonostante le analisi sul DNA in quanto le conclusioni sono comunque abbastanza discordanti e con un margine di errore troppo ampio per fornire delle indicazioni certe.



Anche il DNA ricavato dalle lettere inviate dal killer alla Polizia all’epoca dei fatti purtroppo non ha portato ad alcuna soluzione, nonostante la mole enorme di informazioni, nel 1888 infatti la stampa e la polizia avevano ricevuto dal presunto killer qualcosa come ben 700 lettere e cartoline che portava la firma di “Jack“, in realtà solo due di queste lettere sono ritenute autentiche.

La prima missiva, detta “Dear Boss” che fu ricevuta alla Central News Agency il 27 di settembre del 1888, la prima dove si evince anche il nome auto attribuitosi dal killer “Jack the Ripper” e nella quale l’omicida parlava di “tagliare le orecchie alla prossima vittima”, come poi accadde a Catherine Eddowes.

La seconda lettera fu ricevuta il 16 ottobbre del 1888 da Geroge Lusk, presidente della Withechapel Vigilance Committee ed è nota come “From Hell“, la busta conteneva metà rene umano, presumibilmente della Eddowes.

Ecco qui (tradotte) le tre lettere ritenute autentiche del serial killer:

« 25 Set. 1888.
Caro Direttore,
sento spesso dire che la polizia mi ha catturato, ma non mi fermeranno ancora. Ho riso assai quando si mostrano così abili e dicono di essere sulla pista giusta. Quella barzelletta sul Grembiule di Cuoio mi ha veramente divertito. Mi sono fissato con le prostitute e non smetterò di squartarle finché non sarò preso. L’ultima volta è stato proprio un magnifico lavoro. Non ho dato alla signora neanche il tempo di strillare. Come possono prendermi ora. Amo il mio lavoro e voglio ricominciare di nuovo. Presto sentirete ancora parlare di me e dei miei divertenti giochetti. Ho conservato un po’ della sostanza rossa dall’ultimo lavoro in una bottiglia di birra per scrivere, ma è diventata dura come colla e non posso usarla. L’inchiostro rosso va bene lo stesso spero ah. ah. Al prossimo lavoro strapperò le orecchie della signora e le manderò alla polizia, giusto per scherzo, già. Non diffondete questa lettera finché non avrò fatto un altro po’ di lavoro, poi pubblicatela. Il mio coltello è così bello e affilato che mi viene voglia di rimettermi al lavoro subito se ne ho la possibilità. Buona fortuna.
Sinceramente vostro
Jack lo Squartatore
Non vi dispiacerà che mi dia un nome d’arte
P.S. Non sono stato abbastanza bravo da spedire questa prima di sporcarmi tutte le mani di inchiostro rosso, maledizione. Non sono fortunato. Adesso dicono che sono un dottore. ah. ah. »

« 1 Ott. 1888.
Non stavo scherzando caro vecchio Direttore quando vi ho dato il suggerimento, sentirete parlare del lavoro del dispettoso Jacky domani doppio evento questa volta numero uno ha strillato un po’ non ho potuto finire per bene. Non ho avuto il tempo di strappare le orecchie per la polizia grazie per non aver pubblicato l’ultima lettera finché non fossi tornato al lavoro. -Jack lo Squartatore »

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« 15 Ott. 1888
Dall’inferno.
Mr Lusk,
Signore
vi mando metà del rene che ho preso da una donna l’ho conservato per voi l’altro pezzo l’ho fritto e l’ho mangiato era molto buono. Potrei mandarvi il coltello insanguinato con cui l’ho tolto se solo aspettate ancora un po’
firmato
Prendetemi se ci riuscite Signor Lusk »

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