Published On: mer, Mag 17th, 2017

#FAKENEWS Il Virus ransomware WannaCry non è partito dalla Corea del Nord

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Ieri il Wall Street Journal tuonava “alcune tracce del codice del virus ramsonware WannaCry sono le stesse utilizzate per l’attacco alla Sony del 2014 falsamente imputato alla Corea del Nord”. 

L’attacco informatico forse più potente degli ultimi anni non avrebbe proprio nulla a che fare con il Nord Corea.

A parlare per primo è stato Neel Mehta, specialista in sicurezza informatica per Google, che ha rilevato delle somiglianze tra WannaCry ed il codice usato in una serie di attacchi attribuiti al gruppo “Lazarus”, il problema è che non esistono tracce dell’esistenza del gruppo “Lazarus” attribuito ad agenzie statali nordcoreane.

Il vero problema è che esistono delle somiglianze ma si tratta comunque di codici spesso riutilizzati che non dimostrano assolutamente il coinvolgimento di nessuno, è questo quanto poi hanno confermato anche i ricercatori.

Semplicemente chi ha sviluppato questa versione del ramsonware WannaCry ha copiato parte del codice utilizzato in precedenza per altre versioni, fatto che accade spesso e che non da la possibilità di ricondurre ad un autore. Questo fatto comunque non rende riconducibile l’attacco ne alla Corea del Nord ne al fantomatico gruppo “Lazarus”, i colpevoli sono ancora da identificare.



Secondo gli esperti qualsiasi software possiede dei codici comuni, oggi è facile reperire nella rete frammenti di qualsiasi software già pronti ed utilizzabili con un semplicissimo copia e incolla, ragion per cui alcune parti di codice di qualsiasi software, anche del ramsonware WannaCry, sarebbero in comune con altre versioni o addirittura con altri software che hanno scopi totalmente differenti, quindi è assolutamente impossibile imputare l’attacco, almeno per le informazioni che si hanno al momento a qualsiasi autore o provenienza.

Basta infatti fare un giro sul frequentatissimo sito GitHub per trovare milioni di parti di software riutilizzabili, tra cui sicuramente anche parti usate per WannaCry, ma sicuramente gli autori non sono coloro che hanno messo in rete tali parti di codice.

Di fatto nella vicenda del ramsonware WannaCry sembra che si voglia ad ogni costo puntare il dito contro che fa più comodo, almeno per ora, ma di fatto la reale provenienza dell’attacco e di chi abbia sviluppato questa versione del virus è ancora tutta da dimostrare.

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Fonte MoonOfAlabama.org

 

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- Redazione TopicNews.it - Le Tue News Online

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