Published On: Gio, Ott 19th, 2017

Colonizzare la Luna? Gli scienziati della NASA e JAXA hanno trovato il luogo perfetto!

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19 Ottobre 2017, Colonizzare la Luna? Una colonia umana sulla Luna? Possibile e sembrerebbe anche realizzabile! Gli scienziati della NASA e della JAXA hanno già identificato il luogo perfetto per creare una base sul nostro satellite.

Sono anni che si indaga in tal senso, ovvero se è possibile creare una colonia umana sulla Luna, sembrerebbe un film di fantascienza anni ’60, in realtà è tutto vero! Dopo anni di ricerche infatti un team di scienziati del Giappone e Stati Uniti hanno scoperto che vi sono delle caratteristiche geofisiche che permetterebbero all’essere umano una installazione sotto il suolo lunare, sfruttando delle caverne giganti esistenti sul satellite.

Una recente ricerca, già pubblicata su “Geophysical Research Lettersmostra diversi siti, situati nella regione di Marius Hill della Luna dove vi sono grandi crateri aperti e antiche caverne che offrirebbero la possibilità di essere sfruttate come un ambiente incontaminato per condurre esperimenti scientifici sulla composizione del suolo lunare e potrebbero inoltre servire come rifugi sicuri per gli esseri umani e le strumentazioni di ricerca.

Gli scienziati Giapponesi dell’agenzia spaziale JAXA e un team di scienziati della NASA stanno già studiando i dati sulla gravità per una futura applicazione sulla zona identificata.

Per ora il team ha concluso che senza ombra di dubbio queste caverne naturali sarebbero l’ideale per una colonizzazione della Luna da parte dell’essere umano. Infatti il nostro satellite non ha nessuna atmosfera e pertanto anfratti di questo tipo risulterebbero estremamente utili per la vita, in quanto ci si potrebbe proteggere dai raggi del sole, che sono senza filtro, e sfruttarli per creare una sorta di “micro” pianeta sul satellite.

Il sospetto degli scienziati che ha portato alla scoperta di questi particolari punti del satellite si basa su anni di osservazione di questi canali naturali che si sono probabilmente formati quanto la lava si è raffreddata divenendo un mantello duro. Parliamo ovviamente di milioni di anni fa, quando sulla Luna vi era attività vulcanica che interagiva con l’intero pianeta e ne modellava le sembianze. Inoltre la ricerca ha evidenziato quanto sarebbero stabili le caverne fin ora studiate anche da un punto di vista della sicurezza per la vita.



Gli scienziati dell’agenzia spaziale Giapponese, la JAXA hanno analizzato di dati radar di SELENE, progettata per studiare le origini della Luna e la sua storia geologica.

Come dimostra questo nuovo studio, questo strumento è anche utile per individuare i tubi lunari di lava, il tutto avverrebbe facendo rimbalzare il segnale radar dalla superficie lunare.

Per l’analisi un semplice segnale radar viene indirizzato verso la zona da esaminare, a questo segnale, in grado di rilevare un modello di eco distintivo, la diminuzione del potere eco è seguita da un secondo picco di eco grande.

Questo risultato sarebbe la pistola fumante, che significava la presenza di un pavimento e di un soffitto all’interno di un tubo lavico. Poiché gli scienziati hanno trovato diversi modelli di eco simili nelle località vicine, vi è la forte possibilità che le zone interessate e ottimali per una installazione lunare sarebbero diverse.

La zona studiata dagli scienziati giapponesi sarebbe poi la stessa in cui la NASA con la missione GRAIL avrebbe individuato dei disavanzi di masso, ossia luoghi in cui la superficie lunare sembra essere ridotta o mancante, che GRAIL rileva come un punto di ‘gravità inferiore’.

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- Redazione TopicNews.it - Le Tue News Online

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