Published On: lun, Gen 15th, 2018

Importante scoperta italiana nel settore delle neuroscienze

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La più comune causa di patologia neurodegenerativa è l’ Alzheimer (tra il 50% e 70% dei casi rilevati) che colpisce progressivamente le cellule cerebrali .
In Italia la demenza colpisce circa un milione di persone, di cui circa 500 mila soffrono della malattia di Alzheimer.
A livello regionale, alcune regioni del Centro Italia (Abruzzo,Marche ed Emilia Romagna) mostrano una maggiore prevalenza rispetto alle regioni del Nord e del Sud Italia.
In generale, si osserva una maggior frequenza della demenza all’aumentare dell’età e le donne sembrano più colpite degli uomini.

Scoperta la proteina, denominata APache, controllore dell’attività neuronale, capace di aiutare i singoli neuroni a crescere e differenziarsi opportunamente in modo da favorire le opportune sinapsi ( connessioni). Sembra che livelli anomali di questa proteina siano presenti in pazienti affetti da patologie neurodegenerative come l’Alzheimer e questo apre un importante filone di ricerca.



La ricerca è pubblicata sulla rivista Cell Reports -Volume 21, Issue 12, p3596–3611, 19 December 2017APache Is an AP2-Interacting Protein Involved in Synaptic Vesicle Trafficking and Neuronal Development ‘‘ . Questi gli autori :Alessandra Piccini, Enrico Castroflorio, Pierluigi Valente, Fabrizia C. Guarnieri, Davide Aprile, Caterina Michetti, Mattia Bramini, Giorgia Giansante, Bruno Pinto, Annalisa Savardi, Fabrizia Cesca, Angela Bachi, Angela Cattaneo, Jonathan D. Wren, Anna Fassio, Flavia Valtorta, Fabio Benfenati, Silvia Giovedì

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I centri scientifici dove si è svolta la ricerca sono : il Centro di Neuroscienze e Tecnologie sinaptiche (Nsyn) dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), in collaborazione con le Università di Genova e l’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano dove i ricercatori della Divisione di Neuroscienze studiano i meccanismi molecolari che determinano le malattie neurodegenerative al fine di sviluppare nuove e più efficaci terapie dopo una diagnosi il più possibile precoce

 

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