Pubblicato Il: Mar, Feb 19th, 2019

Nuova Truffa su Whatsapp – Come difendersi

Ultimo Aggiornamento

E’ stato segnalato da pochissimo dalla Polizia Postale una nuova truffa su Whatsapp che metterebbe qualsiasi utente in pericolo.

Una sorta di contatto sospetto verifica l’ipotesi di una fake news che in realtà ruba dati e soldi.

In tale condizione dobbiamo prestare moltissima attenzione.

Whatsapp: una vera e propria azione criminale del truffatore contro gli utenti

La famosissima app di messaggistica Whatsapp ora appartenente al gruppo di Facebook non è nuova a questi tentativi di truffa, già in passato vi sono state segnalazioni simili. Oggi grazie alla popolarità raggiunta e al numero elevatissimo delle utenze il pericolo di aver successo in una frode online del genere è maggiore e quasi illimitato.

Le truffe spesso si nascondono dietro false offerte di noti gestori telefonici.

La segnalazione in questo caso è partita proprio dalla Polizia Postale che sulla propria pagina Facebook ha lanciato l’allarme contro sedicenti tecnici telefonici che propongono offerte inesistenti. Lo scopo, come abbiamo già anticipata, è quello di una frode aggravata, con la quale avverrebbe il furto di dati e soldi tramite lo smartphone.

Ecco un messaggio tipico che un utente potrebbe ricevere:

Si informano i clienti che a causa di operazioni di ristrutturazione della linea si richiedono aumenti da 15 euro in più al mese sul conto telefonico. In alternativa è possibile sottoscrivere – seduta stante – una nuova offerta più conveniente con altro operatore. Non è qualcosa che Vodafone farebbe. “Proporre la tariffa di un competitor?”. Nemmeno a parlarne. Quanto meno suona vagamente sospetto. Proprio così. L’offerta non c’è e nel tentativo di sottoscriverla si fornisce deliberatamente accesso ai propri documenti personali. Per completare la richiesta, difatti, servono patente, carta di identità e passaporto.

Nel caso in cui qualche utente abbia ricevuto un messaggio del genere è meglio non dare alcun seguito e segnalarlo agli organi competenti. I gestori telefonici infatti non richiedono mai questi dati.


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- Redazione TopicNews.it - Le Tue News Online

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