Pubblicato Il: Mer, Feb 27th, 2019

Economia e la sensazione di precarietà che ferma i consumi

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27 febbraio 2019, i conti dell’Italia sono al sicuro, le basi sono solide, questo è quanto si ribadisce continuamente, intanto Moody’s taglia il rating e l’EU ci bastona, in tutto questo, è inutile negarlo, i consumi si stanno fermando.

L’intento semplicistico di questo articolo non è di parlare di numeri ma di fatti, fatti raccontati e vissuti.

I consumi si stanno fermando, se ne accorgono per primi i commercianti che nelle ultime settimane, conti alla mano, iniziano a vedere la differenza, le scelte “coraggiose” del nostro Governo le stiamo iniziando a pagare sin da oggi. La speranza in una ripresa è l’inizio della “distribuzione” di denaro che promette il reddito di cittadinanza. Per ora proprio a causa del “reddito di cittadinanza“, la maggior parte dei cittadini inizia a pagarne le spese.

Le notizie infatti che arrivano dall’UE non sono confortanti e di sicuro non incoraggiano i consumi, la “manovra” va rivista, i conti dell’Italia non sono a posto etc. In tale clima di sconforto la conseguenza più ovvia è che i consumi calino, fino a fermarsi.

Cosa si attende? Il miracolo del reddito di cittadinanza? Secondo le aspettative tali soldi saranno immessi pian piano nella nostra economia, risollevando le sorti dei settori commerciali. Abbandoniamo questo mito!

Chi purtroppo ha pensato a questa forma di incentivo, è inutile sottolinearlo, non lo ha pensato per gli italiani. Sarà pur vero che vi sono delle restrizioni, ma è anche vero che se ne leggono di tutti i colori su quanto i furbetti stanno iniziando ad inventarsi per accedervi! Ora, sarà anche vero che per molti le restrizioni funzioneranno, ma bisogna chiedersi fino a che punto!

Purtroppo chi ha pensato al reddito di cittadinanza ha sottovalutato moltissimi aspetti! In primis quanti potranno accedervi senza averne diritto! In secondo luogo, proprio lo “stile” della legge!

Infatti, questo incentivo ha un “costo” per chi ne beneficia: deve iniziare a lavorare! Una sorta di inserimento obbligatorio nel mondo del lavoro, e fin qui non fa una piega, ma di quale lavoro parliamo se l’origine di tutto questo è proprio la mancanza di richiesta?

In pratica in Italia funziona cosi: chi non ha lavoro viene pagato per poi essere obbligato a lavorare, se chiamato. Ma siccome non c’è lavoro nessuno potrà chiamarlo, salvo miracoli.

Lo stile della legge sembra un incentivo alla disoccupazione, quasi una presa di coscienza del Governo che non essendo in grado di creare sviluppo si vede costretto a pagare. Ma è giusto che si distribuiscano soldi pagati dai contribuenti in questo modo?

Non sarebbe più giusto che questi soldi venissero investiti per creare realmente occupazione? Ma non le solite invenzioni, gli sgravi del 0,001% a fronte di aumenti del 75% della tassazione! Incentivi veri!

L’Italia è ferma in quanto l’indotto industriale è fermo. Le industrie non producono perché non vi sono consumi. Ma i consumi non si rilanciano distribuendo soldi ma creando sviluppo che porta ad un abbassamento dei costi e l’accessibilità dei prodotti a tutti per usufruirne.

Il nostro sistema di tassazione è del tutto sbagliato, è questo il problema, facciamo un semplice esempio:

Un imprenditore guadagna in un anno 10.000 euro e ne spende per vivere 9.500, dovrà pagare le tasse su 10.000 euro e le tasse su tale reddito sono superiori alle 500 euro che gli sono rimaste in tasca. Inoltre comprare 9.500 euro di beni ha un costo e unitamente a questo costo vi sono altre tasse, tra cui l’iva, che l’imprenditore ha pagato.

Quindi quando dovrà pagare le tasse, le pagherà su 10.000 euro e le avrà pagate anche su quanto ha speso.

E’ ovvio che in tale sistema si ritroverà in deficit, ora questa catena ripetetela all’infinito e fate un pò i conti del deficit!

Nei paesi dove il sistema delle tasse funziona meglio tutto questo non si verifica, prendiamo il caso degli USA. Io guadagno 10.000 dollari, ne spendo 9.500 le tasse le dovrò pagare su quanto mi è rimasto in tasca, ossia 500 dollari, in quanto su quei 9.500 dollari spesi le pagherà qualcun altro. Come lo dimostro? Con le ricevute e gli scontrini che pretenderò quando consumo e indirettamente risolvo anche il problema dell’evasione.

Quanto questo sarebbe più facile? Tantissimo, ma dobbiamo ricordarci che in Italia dobbiamo salvaguardare i grandi evasori e se facciamo una cosa del genere poi loro devono pagare le tasse…non sarebbe giusto no?

Del resto negli USA i furbi non esistono…immaginate che grazie a questo sistema Al Capone è stato arrestato. Non riuscivano ad incriminarlo per altro e lo hanno fatto grazie ad un fisco perfetto!

Ma comunque siamo in Italia e le tasse le pagano i poveri due volte e i ricchi mai o no?

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- Redazione TopicNews.it - Le Tue News Online

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