Pubblicato Il: Lun, Apr 15th, 2019

Libia: 800mila migranti in arrivo in Italia

Ultimo Aggiornamento

15 Aprile 2019. Sarebbero ottocentomila i migranti che nei prossimi mesi potrebbero prendere il mare in direzione dell’Italia. La situazione instabile in Libia porterà una nuova spinta al flusso migratorio.

Secondo l’OMS sono 147 i morti e 614 i feriti, questo il bilancio della situazione in Libia dall’inizio dell’offensiva di Khalifa Haftar contro Tripoli che è partita lo scorso 4 aprile. Gli scontri, almeno fin ora, hanno prodotto 18.000 sfollati, secondo le ultime stime dell’Onu.

Il peggioramento della situazione in Libia, nei prossimi mesi, darà una nuova spinta ai flussi migratori e potrebbero essere fino a 800.000 i migranti libici a prendere il mare in direzione dell’Italia. Il vero allarme è per la presenza di criminali e di jihadisti legati all’Isis che potrebbero trovarsi all’interno di questo nuovo flusso migratorio. A parlare di questo è il premier libico Fayez al-Sarraj, che ha anche ringraziato l’Italia per aver mantenuto aperta l’ambasciata e in funzione l’ospedale di Misurata.

L’appello è diretto a Roma e all’Unione Europea, di fermare la guerra innescata da Haftar. Per le Nazioni Unite Haftar sta non compie un’azione anti terrorismo ma un colpo di Stato, è quanto dichiarato nel mentre da Ghassan Salamè.

Al momento un’intera compagnia delle forze di Haftar si è arresa a 25 chilometri da Tripoli. La compagnia è composta da una trentina di militari, che si sarebbe consegnata con uomini e mezzi.

La situazione resta comunque tesissima. Nelle ultime ore è stata registrata l’esplosione di un’autobomba nei pressi del convoglio del colonnello Adel Barghati, capo dell’antiterrorismo di Bengasi, uomo vicino al generale Haftar, nel distretto di Sidi Khalifa. Stando alle testimonianze sul posto l’attentato non ha avuto conseguenze e il militare è riuscito a fuggire indenne.

Il sito Akhbar Libya 24, invece riporta la notizia di un leggero ferimento per la stessa autobomba.

L’autobomba, da quanto è emerso dalle immagini postate su social media, era stata posizionata sotto un cavalcavia. Come noto gli attentati dinamitardi erano stati un mezzo utilizzato spesso da terroristi durante i tre anni e mezzo di combattimenti a intermittenza durante i quali le forze di Haftar hanno scacciato estremisti islamici e oppositori del generale annidati in città sino a fine 2017.


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- Redazione TopicNews.it - Le Tue News Online

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