Pubblicato Il: Ven, Mag 10th, 2019

Il mostro di Firenze e Zodiac, connubio impossibile!

Ultimo Aggiornamento

10 Maggio 2019. Negli ultimi mesi si parla spesso di di una possibile connessione tra i delitti commessi dal Mostro di Firenze e Zodiac, affermando spesso che si tratti dello stesso killer, la mano che ha ucciso a nelle zone di Firenze e ha terrorizzato gli USA.

Il possibile collegamento tra Zodiac ed il Mostro di Firenze è un’ipotesi che affascina gli appassionati di giallo. Ma analizzando la casistica delle vittime ed il modus operandi dei due serial killer, facilmente è possibile dedurre che molto probabilmente Zodiac ed il Mostro di Firenze restano ad una distanza divisa da due continenti diversi.

Negli ultimi mesi, la notizia che ha tanto attirato l’attenzione è quella della soluzione dell’indovinello che nascondeva nel suo crittogramma il vero nome di Zodiac, il nome che sarebbe uscito dal crittogramma sarebbe poi lo stesso di una persona che ha anche testimoniato ad uno dei tanti processi del delitto del mostro di Firenze.

Partiamo per questo proprio dai crittogrammi di Zodiac, analizzandoli con cura, sopratutto dove stando al killer, si nasconderebbe la sua vera identità.

Il mostro di Firenze e Zodiac, connubio impossibile!

Il crittogramma visibile sopra, è un testo cifrato inviato all’epoca dei fatti al San Francisco Chronicles, dallo stesso Zodiac. L’enigma è stato decifrato da due coniugi amanti dell’enigmistica, si tratta di un semplice codice di sostituzione, per cui il lavoro dei due appassionati è stato semplicemente quello di trovare con tecniche puramente enigmistiche, le lettere corrispondenti ai simboli.

Tutto questo tranne che per li ultimi 18 caratteri, dietro i quali si racchiuderebbero la vera identità di Zodiac.

Il mostro di Firenze e Zodiac, connubio impossibile!

Esiste poi un altro frammento, un altro codice cifrato, sempre inviato da Zodiac, nel quale vi sarebbe il suo nome ed il suo cognome inseriti in un cifrario, lo possiamo vedere qui in alto.

Fin qui, nessuna novità, gli indovinelli di Zodiac, chi conosce il caso, li ha visti migliaia di volte, il serial Killer si è divertito spesso a comunicare, prendere in giro e nascondere, ammesso che sia cosi, il suo nome dietro degli indovinelli. Qualcuno però, almeno stando a quanto dichiara, avrebbe decifrato il nome nascosto dietro questi crittogrammi. Ma c’è molto che non convince!

Nel primo cipher che abbiamo inserito e denominato cipher 408 dalla Polizia, è impossibile arrivare al nome dell’assassino, salvo non lo si conosca personalmente, nel secondo invece l’assassino ha lasciato degli indizi che dovrebbero aiutare a decifrare il codice ed arrivare ad un nome.

Cosa non ci convince? Il nome ed il cognome che si otterrebbe decifrando almeno il secondo codice, sarebbe quello di un italiano. Non sembrerebbe niente di strano a dire il vero, ma analizziamo la questione alla luce dei fatti e di quando sono accaduti. Il cipher 408 è stato inviato da Zodiac alla redazione del San Francisco Chronicle, un giornale americano, dove si parla inglese. Quindi per quale motivo un americano invierebbe un indovinello per nascondere la sua identità, lasciando degli indizi in inglese che dovrebbero portare ad un nome tutto italiano?

Sarebbe l’equivalente di scrivere un indovinello in italiano che porterebbe ad una soluzione in russo. Di sicuro, a questo punto, anche il lettore meno attento avrà pensato che si tratti di una cosa normale, in quanto il vero scopo di Zodiac era quello di non farsi trovare, questo è sicuro, ma è altrettanto sicuro che sia una forzatura assurda leggere il nome dell’assassino in questo cipher.

Vi invitiamo a questo scopo a leggere la macchinosa de-cifratura del codice disponibile qui. Noi per rispetto e per privacy non abbiamo inserito il nome dell’uomo che viene individuato in questo codice, secondo chi l’ha decifrato, in quanto lo riteniamo una forzatura assoluta.

Leggendo l’articolo si evince poi che il nome è in inglese, mentre il cognome in italiano, questo è un altro errore, in quanto il nome non è Joe (questo lo scriviamo, ma solo il nome) ma Joseph, quindi non entrerebbe neppure nelle 18 cifre del criptogramma. Ovviamente qualcuno potrebbe ancora obiettare che è un abbreviazione, ma vi invitiamo sempre a leggere la soluzione e crederci fino in fondo.

Zodiac ed il Mostro di Firenze: perchè non sono la stessa persona

Ora veniamo al nocciolo della questione, abbandoniamo l’idea del nome, che a nostro parere è una assoluta forzatura. Neppure valutiamo la “confessione di Zodiac”, di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi, non esiste un serial killer pentito che spiffera tutto ad un giornalista.

Analizziamo invece il perchè secondo noi Zodiac ed il mostro di Firenze non sono la stessa persona.

La prima riflessione che viene spontanea è sul comportamento dei due serial killer. Zodiac era comunicativo, passava più tempo a scrivere ai giornali, sfidare la polizia e inventare storie che neppure ad uccidere. Il mostro di Firenze, era l’opposto. Una sola volta ha scritto e non ad un giornale per avere clamore, ma ad un magistrato. Agiva nell’ombra e nell’ombra si nascondeva per poter continuare liberamente la sua attività di serial killer.

Secondo le ultime teorie Zodiac ed il mostro di Firenze sarebbero la stessa persona perché il nome che verrebbe fuori dal cipher 408 sia quello di un italo americano che ha avuto come sola colpa quella di lavorare sia in America che in Italia con zone compatibili con le attività dei due serial Killer.

Ma basta analizzare le date degli assassini dei due serial killer, le tempistiche delle missive di Zodiac per rendersi conto che il tutto sarebbe una montatura molto fantasiosa, probabilmente nel vano tentativo di dare un volto a due dei serial killer più famosi della storia.

L’unica relazione vera che hanno il mostro di Firenze e Zodiac sono le vittime. Coppiette, scelgono la stessa tipologia di vittime nel momento dell’intimità, e neppure sempre! Zodiac ha ucciso anche un tassista a San Francisco!

Anche il modus operandi dei due è completamente differente. Mentre Zodiac agiva velocemente, il mostro di Firenze impiegava tempo, agiva con calma, faceva scempio dei cadaveri dedicandosi a loro per diversi minuti.

Zodiac, inoltre, conosceva benissimo le scene del crimine, selezionava probabilmente le vittime in base allo scenario. Studiava le vie di fuga e spesso era capace di attendere nei pressi in luoghi sicuri, vicino ed allo stesso tempo al riparo dalla Polizia, pianificava la fuga e riferiva il tutto alla Polizia stessa, che non poteva che confermare la cosa.

Il mostro di Firenze agiva al buio, non ha mai sfidato o avvisato nessuno, pur conoscendo alla perfezione le zone in cui operava, al punto che riusciva sempre indisturbato a portare a termine il suo intento, ma mai si è sognato di sfidare o avvisare qualcuno.

In quelle 18 lettere si è voluto dare per forza un nome ed un volto, cogliendo al balzo l’occasione di risolvere due delitti con un solo criminale ipotetico, purtroppo non è cosi.

Le due vicende sono molto più complesse. Mentre Zodiac amava il clamore, al punto che probabilmente si è anche addossato delitti mai commessi, il mostro di Firenze amava il silenzio.

Inoltre è sicuro che Zodiac agiva da solo, la vicenda del mostro di Firenze è molto più complessa, affonda le radici nell’esoterismo e molto probabilmente è frutto di una vera e propria organizzazione nella quale vi erano cervelli e braccia pronte ad eseguire sotto pagamento.

Il mostro di Firenze agiva per ottenere dei “tesori”, i feticci, le parti anatomiche strappate o meglio escisse alle vittime. Il fine dei delitti era quello, e chi li ha commessi aveva legami potenti con persone al di sopra di ogni sospetto.

A nostro avviso è sbagliato parlare di mostro di Firenze, sarebbe corretto parlare di Firenze ed i suoi mostri.

Le indagini, le persone che sono arrivate a processo e tutte le piste che si sono rilevate intorno a loro la dicono lunga di cosa sarebbe successo in quegli anni, come ci sarebbe da chiedersi perché è tutto finito nel 1985? Quale evento è accaduto nel 1985 tanto importante da fermare la lunga scia di sangue del mostro di Firenze?

Un serial killer smette di operare per 3 motivi sostanziali: muore, si stanca o viene catturato. Di queste tre ipotesi solo l’ultima possiamo scartare.

Quindi il possibile killer o è morto o si è stancato. L’ultima ipotesi sarebbe inverosimile, ha operato per 20 anni.

Cerca online, trova le fonti, sono innanzi ai tuoi occhi poi facci sapere in un commento quello che pensi.


Autore

- Redazione TopicNews.it - Le Tue News Online

Displaying 1 Comments
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  1. Carmelo ha detto:

    Facendo delle ricerche come suggerisce l’articolo, obiettivamente vengono fuori nomi illustri, che nel corso degli anni e delle inchieste, hanno toccato la storia del mostro di Firenze. Ma obiettivamente questi elementi non sono poi mai stati accertati con cura, come se qualcuno avesse voluto non vedere o non investigare per non scoprire il vaso di Pandora. Quando si legge del mostro si immagina un criminale, un serial killer, dietro c’è molto di più. Ci sono persone al di sopra di ogni sospetto, lontani dall’essere additati come mostri. Persone che troviamo nella quotidianità come professionisti che nessuno vuole toccare.

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