Published On: Mar, Nov 24th, 2020

Covid19 bollettino del 24 novembre 853 morti e 23.232 contagi ma sempre meno tamponi



24 Novembre 2020. Sono 853 i morti di oggi per covid19 stando ai dati del bollettino, con 23.232 nuovi casi scoperti a fronte però di 188.659 tamponi effettuati, la curva dei contagi si abbassa, sopratutto in relazione al calante numero di tamponi effettuati, il dato dei nuovi contagi è infatti subito smentito dal numero dei morti che sono in aumento, questo dato è infatti inconfutabile.

Nonostante le rassicurazione sulla curva dei contagi in diminuzione, sembra evidente a tutti che i dati sono falsati dal numero sempre minore di tamponi effettuati. Da un picco di 270.000 tamponi al giorno si è infatti sceso a 188.000. Infatti la curva dei contagi scende, così come il Governo si augura, ma il dato inconfutabile in questa emergenza è il numero di morti che puntualmente aumenta, questo dato infatti non è “truccabile”. Del resto è normale che se si effettuano 0 tamponi, 0 saranno i positivi.

Covid19 – L’emergenza non è finita, ma perché allora i dati dicono il contrario?

Bisogna aprire tutto. Questo è il dictat, non se ne può fare a meno, purtroppo l’Italia deve riaprire subito. Quindi i dati sono sfasati per non usare altre parole. Tutti hanno notato un numero di tamponi in forte discesa, come in discesa sono i contagi, ma nessuno può smentire invece l’aumento del numero dei morti, oggi sono 853,   i morti in Italia per covid19 (il 24 marzo, in pieno lockdown i morti erano 743 e non si era ancora superato il picco!). Nell’estremo tentativo di salvare economia e salute, capra e cavoli, direbbe qualcuno, si sta sbagliando tutto. Infatti alla riapertura scoppierà quella che tutti definiscono la “terza ondata” e che visto i comportamenti precedenti, la mancanza di controlli e la superficialità, ma sopratutto le decisioni che si stanno prendendo, sarà una catastrofe. Tantissimi sono infatti i luminari che iniziano a mettere in guardia, ma nessuno li ascolta. La cosa triste è che se si prendessero decisioni fattive, funzionanti e ben pensate, la “terza ondata” sarebbe solo una ipotesi, purtroppo sappiamo di stare in Italia, che chi decide non è in grado di scegliere per il meglio e sappiamo anche che per onesta conseguenza, la terza ondata ci sarà, è solo una questione di date!



Tutti guardano la “buona notizia” del calo dei contagi, nessuno guarda i reali valori, i numero che invece fanno trapelare la realtà. Facciamo un esempio semplicissimo, il tasso dei positivi è mediamente il 12,30% (discutibile in quanto basta sparare nel mucchio e non cercare bene per abbassare questo tasso!), quindi su 188.000 tamponi abbiamo un valore di 23.000 circa, facendo lo stesso calcolo su 270.000 tamponi, con lo stesso tasso saliamo a 32.000, ammesso che questo indice resti invariato! I contagi quindi diminuiscono o salgono?

Covid19, perché si fanno sempre meno tamponi, cosa succederà dopo Natale?

Semplice, la risposta a questa domanda è talmente tanto semplice che potrebbe deludere anche gli amanti delle teorie del complotto: l’Italia non ha la forza economica di poter risolvere la situazione, o meglio cosi dovremmo ragionare, anche se sono in arrivo una pioggia di fondi dall’Unione Europea. Ma chi Governa ben si guarderà dallo spendere questi soldi per lo sviluppo o per la “ricostruzione” di ciò che sono le fasce produttive e commerciali che usciranno distrutte da questa emergenza, e pensare che con quei fondi si potrebbe replicare quello che nel secondo conflitto mondiale è stato il piano Marshall. Si potrebbe innescare un vero e proprio nuovo boom economico, invece si pensa a rinnovare la pubblica amministrazione etc. Mai infrastrutture ed aziende o sviluppo o meglio, non mai, semplicemente pochissimo. Ecco quindi i meno tamponi, il rosso che diventa giallo, l’Italia che riparte in un pericolo immenso, e la catastrofe che sarà la terza ondata. La data fatidica? Attendiamo tra gennaio e febbraio, poi ne riparliamo!

Covid19, se dovesse arrivare la terza ondata? Che numeri ci saranno?

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Facciamo un ipotesi, nella nostra “somma ignoranza”, partendo dai dati che avevamo in estate. Per mesi, 2-300, massimo 400 contagi al giorno. Pochissimi tamponi, quasi nulli, e oggi abbiamo cifre che superano i 20.000 contagi. Ripartendo con il “liberi tutti“, oggi, basterebbe moltiplicare i casi attuali con le proporzioni che si è avuto in estate. Meglio non scrivere questi numeri, sarebbero davvero sconvolgenti. Ma arriverà di sicuro la terza ondata? In realtà non è finita neanche la seconda, se tutti saranno liberi, pur con delle limitazioni, di fare quasi tutto, quella che si definisce una terza ondata nient’altro sarà che una nuova presa di vigore del virus, ma con numeri inimmaginabili. Ma comunque tranquilli, va tutto bene, i contagi stanno diminuendo e l’indice RT scende ogni giorno, non è vero?


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