Published On: Sab, Mag 8th, 2021

Caduta razzo cinese incontrollata, allarme al centro e sud Italia, 10 regioni a rischio

08 Maggio 2021. E’ allarme per il rientro incontrollato del razzo cinese che dovrebbe rientrare alle 2.24 del 9 maggio. La Protezione Civile consiglia di stare al chiuso, stare lontani da porte e finestre, al momento sembrerebbe che i detriti non dovrebbero creare crolli di edifici.

Razzo cinese in caduta libera, l’allerta è estesa al sud e centro Italia, ecco le regioni a rischio

Il razzo in caduta incontrollata potrebbe rilasciare la sua scia di detriti mettendo a rischio la salute della popolazione su ben dieci regioni che potrebbero essere interessate dall’evento. Le regioni a rischio sono Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Il vettore, denominato Lunga Marcia 5, conosciuto con il nome tecnico Changzheng 5 (abbreviato LM-5 o CZ-5) è un razzo dalla stazza di 20.000 tonnellate, con alle spalle alcuni insuccessi. Lunga Marcia 5 è stato stato pensato per competere con i lanciatori statunitensi del programma EELV, in particolare il Delta IV Heavy.

Il rientro dovrebbe avvenire alle 2.24 del 9 maggio, ma la finestra temporale potrebbe estendersi di circa 6 ore, creando ulteriori incertezze e paure. La Protezione civile consiglia caldamente di evitare i luoghi aperti, di sostare nelle vicinanze di finestre e stare lontano da balconi e terrazzi. Al momento, almeno stando a quanto gli esperti dichiarano, sembrerebbe improbabile che i detriti possano causare danni ingenti agli edifici, tanto da causarne il crollo. Alcune fonti parlano comunque di detriti in grado di trapassare tetti e solai senza grandi difficoltà.

La Protezione civile sta lavorando costantemente per cercare di avere una previsione di rientro il più possibile fedele. Infatti questo dato è fortemente influenzato dal comportamento del razzo e dagli effetti della densità atmosferica. Al momento sembrerebbe che le possibili traiettorie che potrebbero interessare l’Italia siano tre.

L’Agenzia Spaziale Italiana è al lavoro, il monitoraggio della caduta del razzo cinese è costante

Il lavoro dell’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) è costante, le operazioni di rientro sono monitorate in ogni momento. La Protezione Civile ha inoltre fatto sapere che:

“Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”.

Al momento il consiglio è quello già divulgato, di stare lontano dai luoghi aperti, balconi, terrazzi. I detriti potrebbero facilmente oltrepassare i solai. Addirittura stando alle informazioni degli ultimi

minuti, i piani superiori degli edifici sono considerati quelli più a rischio proprio per questo motivo. I piani più sicuri sono quelli più bassi rispetto al tetto, nell’eventualità di un impatto su un edificio in muratura, le volte dei piani inferiori, i vani delle porte (quelli inseriti nei muri portanti) sarebbero i posti più sicuri. Mentre per gli edifici in cemento armato, i luoghi sicuri sarebbero le vicinanze di colonne o travi. Il rischio è la velocità di impatto dei frammenti e la loro grandezza che li rende praticamente impossibili da avvistare. In linea generale il consiglio è inoltre di non toccare assolutamente un frammento, se avvistato, cercando di mantenere una distanza di sicurezza di almeno 20 metro. L’eventuale frammento dovrà poi essere segnalato immediatamente alle autorità competenti.

Razzo cinese in caduta sull’Italia – Aggiornamenti Continui

Visto il forte rischio, continueremo ad aggiornare tutti i nostri lettori costantemente, inserendo note orarie su questo articolo appena saranno disponibili nuove informazioni.

Aggiornamento delle 10.38 – Razzo Cinese in caduta libera, ecco le possibili traiettorie

Nell’immagine inserita in questo paragrafo sono evidenziate con le bande di tre colori distinti le possibili tre traiettorie che il razzo cinese potrebbe prendere al rientro nell’atmosfera. Come si evince dall’immagine tutte e tre le possibili traiettorie avrebbero un impatto sull’Italia.

Al momento questa è però solo una previsione che potrebbe essere soggetta comunque a cambiamenti.

Aggiornamento delle 11.00 – La missione di Lunga Marcia 5 lanciata il 29 aprile

Come anticipato in questo post, il razzo Lunga Marcia 5 è stato lanciato il 29 aprile, con la missione di portare alcuni moduli alla stazione spaziale cinese Tianhe-1.
Inizialmente il razzo doveva essere un semplice vettore. Dopo la missione di trasporto il razzo avrebbe dovuto semplicemente allontanarsi dall’orbita terrestre, purtroppo ora sappiamo che le cose non sono andate per il verso giusto. Lunga Marcia 5 non è riuscito a liberarsi dalla forza di gravità della terra e ora punta proprio contro il nostro pianeta.

Come tracciare il razzo cinese in caduto in tempo reale

Per chi fosse interessato è possibile tracciare il razzo cinese in caduta in tempo reale tramite questo link.

Aggiornamento delle 12.40 – Perché il razzo cinese torna sulla Terra in caduta libera e senza controllo?

Questa è la domanda che tutti in queste ore si stanno facendo: perché il razzo cinese cade sulla terra senza alcun controllo da parte dell’uomo? La risposta è scontata quanto banale! I cinesi hanno costruito il modulo in questo modo, ossia senza un controllo per il rientro semplicemente per risparmiare sui costi e confidando nelle scarse possibilità che questo accadesse. In pratica hanno fatto una scelta veloce e sconsiderata, hanno valutato che le possibilità che un incidente accadesse fosse basso e questo dato ha vinto a fronte dei costi. Ora il rischio di conseguenze è tutto nostro, infatti al momento non si legge di nessun stato che stia facendo qualcosa a fronte degli eventuali danni che potrebbe subire l’Italia da questo incidente, che stando alle ultime notizie sembrerebbe un semplice evento futuro, purtroppo l’impatto non si potrà evitare.


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