Royal Family, cresce la preoccupazione per la Regina: la malattia colpisce ancora Buckingham Palace

Ancora un positivo al Covid all’interno di Buckingham palace. Ora la regina Elisabetta trema più del dovuto. 

Da poco ha toccato il record dei 70 anni di regno da lei gestito, cosa molto anomala visto l’alta età della donna. Ora, però, la paura per la salute della regina Elisabetta II è realmente alta, visto che il Covid è entrato all’interno di Buckingham palace. Dall’inizio della pandemia, appena più di due anni fa, la royal family era riuscita a tenersi alla larga dal virus che sta bloccando il mondo, ma la tensione è sempre rimasta alta per evitarlo.

 

Carlo e Camilla principi di Galles
La coppia di principi del Galles Carlo e Camilla (WebSource)

Primo a subire il contagio è stato il principe del Galles Carlo, che si è sottoposto per ben due volte al test, risultando positivo. Sua moglie, la duchessa di Cornovaglia Camilla, è risultata positiva al test di recente, ponendo alta l’attenzione sulla persona più fragile all’interno del palazzo reale di Windsor: la regina Elisabetta II. La donna ha 96 anni suonati e tutti sanno quanto questa pandemia sia la nemica numero uno delle persone più anziane.

La situazione all’interno del palazzo reale

La regina Elisabetta II in veste ufficiale e da cerimonia
La regina Elisabbetta II con la faccia preoccupata (GettyImages)

La regnante numero uno è sempre stata attenta a non contrarre il virus, ponendosi quasi in una cupola di vetro. In particolare, la donna è sempre stata in diretta col mondo esterno tramite delle video conferenze online.

Ciò, però, forse non potrà bastare, visto che non ha mai potuto esimersi dai saluti in prima persona del principe di Galles. Di fatti, il figlio dell’anziana in pubblico l’ha sempre salutata, come di consuetudine, tramite un bacio sulla mano o sulla guancia. Il problema più grande è relativo alla vicinanza di tempo in cui i due si sono incontrati, cioè un paio di giorni prima che l’erede al trono risultasse positivo ai controlli.

Il tutto resterà, comunque, poco pubblico, visto che chi si occupa delle relazioni pubbliche all’interno della reggia ha affermato che non comunicherà aggiornamenti sulla situazione.

Intanto, il primo ministro inglese, Boris Jonson, ha affermato pubblicamente che la variante Omicron è molto meno problematica di quella Delta. Ciò è dovuto al basso tasso di ospedalizzazione, che ha portato il paese ad allentare le misure coercitive.

Gestione cookie