Valerio Staffelli, il retroscena devastante: la morte del fratello

Un dolore che ancora oggi è presente quello di Valerio Staffelli. Dopo la morte del fratello arriva un colpo durissimo 

 

La morte di un fratello è qualche cosa che ti devasta dall’interno. Soprattutto quando il rapporto che ti lega a lui è molto profondo e forte. Quello che è accaduto a Valerio Staffelli lo ha veramente devastato, sopratutto, il modo in cui tutto è avvenuto. Cerchiamo di ricostruire la vicenda della scomparsa di Alessandro Staffelli.

Valerio staffelli

Chi di noi non ha seguito con ansia le numerose vicende intorno agli speciali dell’inviato di Striscia la notizia Valerio Staffelli? Un mito per tanti, sopratutto per la sua incredibile noncuranza del pericolo quando si tratta di portare a termine il suo lavoro. Ma, un giorno, anche per lui la paura si fa sentire come non mai prima. Paura presto sostituita da un immenso dolore.

Dottore odontoiatra molto noto e rispettato, Alessandro Staffelli era il fratello di Valerio. I due avevano un rapporto stupendo e, alla notizia della sua morte, l’inviato di Striscia è stato pervaso dal dramma cadendo nella disperazione. Sopratutto visita l’età del fratello, solo 51 anni. Appena appresa la scomparsa, Valerio si è estraniato da tutti, cercando conforto nella sua anima. Ma poi, dopo poco, ha voluto ringraziare chiunque avesse espresso il suo messaggio di conforto per Alessandro.

Valerio Staffelli, l’addio al fratello

Valerio staffelli

“Grazie a tutti per le condoglianze, mio fratello era un bravo medico e una brava persona, troppo giovane per ‘scappare’ da qui. RIP Dando”. Un soprannome che solo un legame fortissimo può far nascere tra due fratelli. Molto toccante anche l’omaggio dedicato ad Alessandro da parte di tutta la redazione e Lo studio di Striscia la notizia, che si è alzata per un minuto di silenzio. All’epoca c’erano Ficarra e Picone.

Alessandro, oltre ad essere un eccellete medico, era molto amato per la sua naturale bontà e per l’impegno nel sociale. Molto attivo nel volontariato, ad esempio dopo il terremoto che ha devastato l’Emilia Romagna si era impegnato moltissimo per aiutare. “Chi fa volontariato vive una vita felice”, un motto che riecheggerà sempre in ogni cosa in cui si è dedicato.

Ricordato da tutti come un ormone grande ma sempre felice e sorridente. Amava il suo lavoro e ciò in cui credeva e combatteva ogni giorno. Una scomparsa che si è fatta molto sentire nei cuori di colleghi, amici, familiari e pazienti. Anche quando la malattia lo ha colpito non si è mai fermato.

Ha continuano a portare avanti i suoi insegnamenti e direttive nel lavoro e nel sociale. Ma, dopo più di un anno, quella stessa malattia lo ha portato via.

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