Paolo Brosio e le dipendenze: “Durante un’orgia”

Paolo Brosio e le dipendenze: “Durante un’orgia”. Il celebre giornalista ex inviato dei tg di Mediaset ha rivelato particolari scabrosi sul suo passato

E’ stato uno dei cronisti ‘di strada’ più celebri e popolari. I suoi tre anni trascorsi sul marciapiede del piazzale antistante il palazzo di giustizia di Milano in qualità di inviato del Tg4 di Emilio Fede per raccontare le cronache dei fatti legati all’inchiesta Mani Pulite gli hanno assicurato una notorietà straordinaria. Stiamo parlando di Paolo Brosio, uno dei volti più conosciuti del giornalismo televisivo italiano. Nato ad Asti 65 anni fa, laureato in Giurisprudenza con il massimo dei voti, ha conosciuto grandi successi e sconfitte rovinose quasi in egual misura, riuscendo sempre a rialzare la testa.

Brosio
Paolo Brosio

Acceso tifoso della Juventus e grande appassionati di calcio, all’inizio della sua carriera Paolo Brosio svolge per ben otto anni il ruolo di capo ufficio stampa del Pisa del presidente Romeo Anconetani. Ma la vera svolta arriva nel 1990 quando inizia a lavorare con la qualifica di inviato speciale al tg Studio Aperto su Italia 1 dove prende parte con grande successo alle Edizioni Straordinarie della Guerra del Golfo, del disastro della nave Moby Prince e seguendo casi clamorosi di sequestri di persona da parte della criminalità organizzata.

In un determinato momento della sua vita, il celebre cronista piemontese è andato incontro a momenti difficili, affrontando vicende personali a dir poco drammatiche. E’ stato lui stesso a rivelare particolari e dettagli inediti qualche tempo fa: “Arrivavo da grandi sofferenze: la perdita di mio padre, l’incendio del Twiga (la discoteca di cui era socio insieme a Flavio Briatore e a Marcello Lippi) la separazione dalla mia seconda moglie. Poi capita che organizzai una nottata matta. Ero a Torino dove facevo le dirette della Juve, lavoravo a Mattino5 e a Pomeriggio5: lo stress e la tensione mi avevano giocato un brutto scherzo”.

Paolo Brosio mentre prega

Paolo Brosio, il racconto della conversione religiosa: “Sentii una voce…”

Una notte folle, tramutatasi in una sorta di rito orgiastico e che ha costituito una sorta di punto di non ritorno. E Paolo Brosio spiega cosa accadde all’improvviso: “Sento una voce che mi sussurra ‘Paolo, devi smettere’. Erano le tre di notte e mi sono messo a recitare l’Ave Maria: subito dopo ho cacciato tutti di casa“. Da quel momento la vita del giornalista è cambiata radicalmente: è diventato un cattolico praticante e ha compiuto numerosi pellegrinaggi al santuario di Medjugorje, come raccontato nel suo libro scritto nel 2009 A un passo dal baratro. Perché Medjugorje ha cambiato la mia vita in cui Brosio parla della riscoperta della fede e della spiritualità legata alle presunte apparizioni della piccola città slava.

 

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