Paolo Bonolis, dalla balbuzie al guinness dei primati: il dolore che ti cambia la vita

Paolo Bonolis ha raccontato la sua esperienza di vita e i problemi affrontati da piccolo. Ecco come è cambiata la sua vita oggi.

 

Paolo Bonolis è un conduttore televisivo che ha fatto la storia della tv. Ha condotto molti programmi di successo, tra cui Bim bum bam, Beato tra le donne, Tira e molla, Ciao Darwin, Chi ha incastrato Peter Pan?, Il senso della vita, Affari tuoi e l’ultimo programma Avanti un altro.

Paolo Bonolis
Paolo Bonolis ad un evento – Getty Images

Dal punto di vista della vita privata, è sposato con Sonia Bruganelli, attuale opinionista dell’edizione del Grande Fratello Vip, da cui ha avuto tre figli. Bonolis ha anche altri due figli avuti dal precedente matrimonio.

In pochi sanno che il conduttore ha sofferto di balbuzie da piccolo. Vediamo nel dettaglio la sua storia.

Paolo Bonolis ha superato la balbuzie che aveva da piccolo: ecco come è cambiata la sua vita

Bonolis e Bruganelli
Paolo Bonolis con sua moglie Sonia Bruganelli – Getty Images

In una intervista a Ok Salute Paolo Bonolis parla del rapporto che ha avuto con le parole e stupirà sapere che non è sempre stato idilliaco. Il conduttore, infatti, in passato ha sofferto di balbuzie, ma grazie all’intelligenza e all’aiuto dei suoi genitori ha vissuto un’infanzia felice.

“Quando avevo cinque o sei anni balbettavo così tanto che starmi a sentire era un calvario. E quel naso… Lunghissimo, con dietro un abbozzo di faccia. Poi la pipì a letto, fino a 10, 11 anni. Insicurezza? Non lo so. Probabilmente sarà stato quello. Perché cause oggettive non ce n’erano, infatti tutto si è sistemato. Certo, se non fosse andata com’è andata non avrei mai potuto fare la tv” ha confessato il conduttore. “La maestra m’interrogava per iscritto.
Ma quando ero bambino, fin dalle elementari, la balbuzie era molto forte. Tanto che a volte balbettavo al punto da non poter essere interrogato. Sennò gli altri ragazzini dovevano passare tutta l’ora a sentire me. All’inizio ridevano e qualcuno mi prendeva in giro. Ma alla fine non ne potevano più e sbadigliavano. La maestra optò per l’interrogazione scritta. In quel modo le coltellate di Giulio Cesare rimanevano 33 e non diventavano 66…I miei genitori sono stati fondamentali per la mia autostima. Mi fecero comprendere che il mio difetto mai mi avrebbe impedito di essere come gli altri. Papà mi diceva: “Ricordati, questo problema non è il tuo problema, ma è di quelli che lo vedono tale. Tu non fai altro che dire le cose che pensi, come tutti. Ci metti solo più tempo” ha aggiunto.

La svolta è arrivata con il teatro, perché è lì che ha capito che concentrandosi sulla singola frase poteva parlare senza problemi. Dopo anni la vita gli ha dato la sua rivincita personale vincendo il Guiness World Records per il maggior numero di parole dei Promessi sposi in un minuto.