Corrado Guzzanti, il dramma che lo ha dilaniato: “Ho avuto scoppi di pianto nel sonno”

Corrado Guzzanti racconta il dramma che ha vissuto in prima persona. Ecco cosa è successo nel dettaglio.

 

Corrado Guzzanti è un comico, imitatore, attore italiano che fa parte di una famiglia di comici che ha fatto la storia della tv. Le sue imitazioni sono state apprezzate a Mai dire gol, Il caso Scafroglia e di recente a Propaganda Live, in onda su La7. Oltre a essere un attore, è anche uno scrittore molto apprezzato e prolifico.

Corrado Guzzanti e sua sorella
Corrado Guzzanti e sua sorella Caterina – Immagine presa dal profilo ufficiale di Instagram dell’attore

Il comico è stato annunciato come concorrente della seconda edizione di Lol – Chi ride, è fuori, il programma comico in onda in streaming su Amazon Prime Video. L’anno scorso sua sorella Caterina Guzzanti aveva partecipato arrivando tra i primi tre. Inoltre, i due fratelli li vedremo presto nell’attesissima nuova stagione di Boris, la fiction italiana che ha avuto un successo straordinario andata in onda dal 2007 al 2010.

Tuttavia, nella vita dell’attore c’è un episodio che lo ha segnato nel profondo. Ecco di cosa si tratta.

Corrado Guzzanti e la truffa di oltre 700mila euro: ecco cosa è successo

Guzzanti
Corrado Buzzanti sul set di Boris 4 – Foto presa dal profilo Instagram di Corrado Guzzanti

L’attore romano è stato vittima di un raggiro che è andato avanti per ben dieci anni. A truffarlo è stato il suo ex manager e produttore del Gruppo Ambra, Valerio Trigona Terenzio e il suo assistente, Cesare Vecchio.

Guzzanti fu spinto a investire i suoi guadagni in titoli tedeschi con la promessa che i suoi introiti sarebbero moltiplicati. In realtà, si trattava di una truffa vera e propria. Ha dichiarato in passato in un’intervista: “Nel 2004 Terenzio mi aveva proposto di investire soldi in un conto Bnl, era un conto investimenti che operava su obbligazioni tedesche che rendono il 4%. Da lì in poi invece di pagarmi regolarmente per i miei lavori mi fece vedere i prospetti, ogni tre o quattro mesi, dove lui depositava i soldi che mi doveva per la mia attività svolta”.

Ma non finisce qui, perché i due avevano pagato in ritardo le tasse fiscali dell’attore erano riusciti a far accumulare un debito di 900mila euro. La truffa è durata dal 2004 fino al 2013. L’attore ha detto: “Era il 10 giugno e Terenzio mi confessò: “si è vero ti ho truffato”. Poi ha preso una borsa di cuoio piena di documenti in ufficio e se ne è andato”. Alla fine Valerio Trigona Terenzio è stato condannato a 3 anni di reclusione, mentre Cesare Vecchio è stato assolto dal tribunale.

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