Silvia Toffanin confessa l’inedito difficile periodo: Rimaneva immobile a guardarla

Silvia Toffanin ha passato un periodo della sua vita molto difficile e lo ha raccontato in tv. Scopriamo cosa le è successo.

Tutte le persone al mondo vivono dei momenti che sembrano dei loop infiniti da cui non si riesce a uscire. Anche la conduttrice di Verissimo, Silvia Toffanin, ha vissuto un periodo complicato e lo ha voluto rendere pubblico. Lei è molto riservata e non ha neanche dei profili social, ma questa realtà l’ha voluta raccontare all’opinione pubblica. La donna non ama finire al centro degli scoop, ma la sua relazione con Pier Silvio Berlusconi la obbliga a questo.

 

Silvia Toffanin insieme a Pier Silvio Berlusconi
Silvia Toffanin insieme al compagno Pier Silvio Berlusconi (GettyImages)

Silvia Toffanin è nota al pubblico del piccolo schermo per il suo passato da modella e per dei programmi, su Mediaset, in cui parlava di questo settore. In passato, è stata anche una letterina del programma condotto da Gerry Scotti Passaparola. Oggi, però, è una conduttrice molto apprezzata in tv, con il talk show Verissimo in cui molti noti personaggi rivelano alcune dinamiche della loro vita.

La donna è compagna dell’amministratore delegato di Mediaset Pier Silvio Berlusconi, figlio del politico e imprenditore Silvio Berlusconi. Con lui ha cresciuto due figli, Lorenzo Mattia e Silvia Valentina. I due non sono convogliati a nozze, ma stanno insieme da un periodo lungo venti anni.

 

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Le parole di Silvia Toffanin inerenti al padre

la coppia Toffanin-Berlusconi
Silvia Toffanin abbracciata a Pier Silvio Berlusconi (GettyImages)

In una intervista, la presentatrice ha deciso di raccontare la sua difficile adolescenza. Cresciuta in un paese, Silvia Toffanin, ha vissuto in prima persona l’ansia di un padre molto possessivo. “Quando i miei amici mi venivano a citofonare, mio padre diceva che non c’ero”, ha affermato la donna. L’uomo la accompagnava addirittura in discoteca e aspettava che uscisse nel parcheggio: “non si muoveva da lì, mi aspettava tutto il tempo che ero dentro”.

Differentemente dal padre, la madre, morta di recente, non aveva lo stesso modo di pensare e l’ha invogliata a seguire le sue ambizioni lontana dal paese di nascita. Questo modo di fare della madre sembra le abbia permesso di avere lo slancio decisivo per una crescita professionale lontana da casa.

 

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