Pubblicato Il: Ven, Gen 11th, 2019

La Brexit miete le prime vittime! Jaguar Land Rover taglia 5000 posti.

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Come era ovvio, arrivano le prime vittime della Brexit, a farne le spese sono circa 5000 dipendenti della casa automobilistica inglese Jaguar – Land Rover.

CHARGE AND ACCELERATE – Da quando la Jaguar Land Rover è passata nelle mani dell’indiana Tata Motors è stato avviato un vero e proprio programma di ristrutturazione aziendale, chiamato “Charge and Accelerate”. A dire il vero sembra anche aver funzionato, le moderne Jaguar si fanno notare e non poco.

Il programma prevedeva anche una riduzione dei costi che si sarebbe attuata nei prossimi 18 mesi, costi che diminuirebbero di ben 2,5 miliardi di sterline.

A farne le spese sono per ora i dipendenti, attualmente la Jaguar impiega circa 40.000 persone tra gli stabilimenti inglesi di Castle Bromwich, Solihull e Halewood, il taglio corrisponderebbe a ben il 10% dell’attuale forza lavoro dell’azienda.

Ma le cause del taglio non sono dovute solo ad una ristrutturazione interna, i fattori sono tanti.

In primis il calo di vendite a seguito del Dieselgate, che ha innescato una drastica richiesta di vetture diesel. Sicuramente l’effetto Brexit ha però la responsabilità più alta. Jaguar è già corsa ai ripari per contrastare gli effetti dell’uscita dall’UE, con l’apertura di nuovi stabilimenti in Europa dell’Est, ma tutto questo ovviamente non basta.

Forte è comunque l’investimento del marchio nel futuro, fatto di innovazione e di propulsori elettrici, connettività e guida autonoma.

LE CAUSE – L’azienda individua come cause di questa operazione di razionalizzazione l’instabilità politica dovuta alla Brexit e la contrazione delle vendite dei modelli diesel, innescata dalla scandalo Dieselgate. I propulsori diesel secondo quanto riporta Autonews costituiscono circa il 45% delle vendite globali ed il 90% delle vendite in Gran Bretagna. La JLR nel 2018 ha registrato un forte calo delle vendite in Cina pari al 21,6%, registrando così una perdita di 90 milioni di sterline nel terzo trimestre del 2018. L’azienda ha pubblicato i dati di vendita del 2018 che vedono un calo complessivo del 4,6% per entrambi i marchi rispetto al 2017. Su un totale di 592.708 veicoli, sono state vendute quasi 181.000 Jaguar, con una crescita dell’1,2% rispetto al 2017, e poco meno di 412.000 Land Rover, meno 6,9% rispetto al 2017.L Contestualmente all’opera di riduzione della forza lavoro, la Jaguar Land Rover ha annunciato che a partire dalla fine dell’anno i motori elettrici di nuova generazione saranno prodotti presso l’impianto di Wolverhampton. La nuova generazione di questi motori elettrici saranno alimentati da batterie assemblate in un nuovo impianto proprietario dell’azienda situato a Hams Hall, North Warwickshire. La JLR andrà quindi a creare uno dei più grandi impianti di assemblaggio delle batterie nel Regno Unito, che verranno impiegate nei futuri modelli dell’azienda. L’attenzione verso la trazione elettrica rafforza l’annuncio dato dall’azienda nel 2017, quando aveva dichiarato che ogni veicolo lanciato dal 2020 avrà una variante elettrificata.

FABBRICA IN SLOVACCHIA – Nel 2018 la società inglese ha aperto uno stabilimento di produzione di veicoli in Slovacchia con una capacità operativa stimata di 150.000 unità dove dovrebbe essere costruita la nuova generazione della Defender.

Nell’impianto slovacco verrà spostata anche la produzione della Land Rover Discovery; lo stabilimento di Birmingham, Inghilterra, sarà utilizzato per l’assemblaggio delle future auto elettriche. Sono stati inoltre confermati i piani di investimento nell’impianto di Solihull dove verranno costruite le future generazioni di Range Rover e Range Rover Sport.


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- Redazione TopicNews.it - Le Tue News Online

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