Pubblicato Il: Sab, Apr 13th, 2019

Alan Kurdi i 64 migranti divisi tra Germania Francia Portogallo e Lussemburgo

Ultimo Aggiornamento

13 Aprile 2019. Sulla vicenda dell’Alan Kurdi, la nave della ONG tedesca Sea Eye, che nei giorni scorsi ha recuperato 64 migranti, la linea dura dell’Italia questa volta ha funzionato, finalmente l’Italia ha avuto la meglio.

La vicenda dell’Alan Kurdi

E’ il 3 aprile, la Alan Kurdi recupera 64 migranti in acque libiche e fa rotta verso Lampedusa, con 64 persone a bordo, cerca un porto sicuro e chiede l’approdo in Italia. Ferma la replica delle autorità: no. Nave Tedesca di Ong Tedesca, il problema non deve essere solo dell’Italia, occorre una soluzione condivisa.

Linea durissima, che questa volta ha funzionato. Dopo qualche giorno a largo di Lampedusa la Alan Kurdi fa rotta per Malta, dove si ritrova di nuovo in stallo. Occorre una soluzione europea e condivisa, anche Malta non apre i porti.

Il concetto ribadito è semplicissimo: Ong che carica i migranti a bordo, senza lasciare alla Libia (in questo caso) la gestione dei soccorsi, a farsi carico del problema deve essere il Paese di cui la nave batte bandiera.

La politica migratoria italiana in questo caso ha funzionato: i migranti non entreranno in Italia.

Alan Kurdi i migranti della Sea Eye in Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo

I 64 migranti recuperati il 3 aprile nei pressi delle coste di Zuara verranno suddivisi tra Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo. L’annuncio è arrivato in mattinata dal premier di Malta Muscat. La soluzione è arrivata dopo settimane grazie al coordinamento della Commissione europea. Nessun migrante in Italia e a Malta.

 

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- Redazione TopicNews.it - Le Tue News Online

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