Published On: Sab, Mag 8th, 2021

2019-2021: L’inizio dell’invasione Cinese verso il Mondo!

08 Maggio 2021. Decembre 2019, in Cina viene allo scoperto grazie ad un medico, il nuovo Coronavirus, responsabile di quella che l’OMS definirà Covid19. L’invasione del globo inizia, ma a guidarla non è la pandemia che ne sussegue, l’invasione è tutta cinese.

Che la pandemia sia stata studiata a tavolino o meno, poco conta. Che il coronavirus responsabile del Covid19 sia stato creato adhoc in laboratorio o abbia fatto il salto di specie passando dagli animali all’uomo, poco conta. Qualcuno ha subito intravisto anche in questa sciagura una opportunità. Non occorre essere grandi politici o complottisti per non rendersene conto. Del resto in ogni evento legato ad una calamità c’è sempre qualcuno che riesce a trarne vantaggio. Di conseguenza più l’evento sarà grande, più la sua portata e la sua potenza avranno un impatto forte, più chi ne approfitta riesce a trarne vantaggio.

2019, l’inizio dell’invasione invisibile della Cina

Da quando è iniziata la pandemia poche nazioni sono riuscite a tirarsi fuori dal rischio. Le nazioni più popolose, come gli USA, l’EUROPA, l’INDIA, sono ancora lontano dal poter dire che il problema è alle spalle. In queste nazioni l’economia ha subito dei colpi fortissimi. Tutt’altra la situazione cinese, dove se diamo uno sguardo alla vita odierna, sembrerebbe che della pandemia non vi sia ormai più traccia.

E’ difficile crederci (Per noi!) ma l’immagine che vediamo qui è quella di una partita di calcio che si è tenuta in Cina pochi giorni fa.

In Cina non esiste più il distanziamento, le mascherine, il coprifuoco e tutte le tragedie che stiamo vivendo noi in questi mesi.

Perché? Come abbiamo detto tralasciamo le origini del virus. Parliamo di un paese dove non esiste privacy, la libertà è un concetto ben diverso dal nostro. La popolazione cinese ha subito uno screening di massa che ha dato subito dei risultati eccellenti, a questo va poi aggiunto l’arrivo del vaccino, che stranamente loro hanno avuto prima di tutti gli altri paesi. Ecco oggi la Cina è un paese libero dal coronavirus, con tutte le forze e le possibilità di colonizzare economicamente il Mondo.

Questo sta già accadendo sotto i nostri occhi, anche se non ce ne accorgiamo. Perché spesso la sostanza non cambia, ma l’essenza si. Molte aziende sono stremate da mesi di chiusura, limitazioni e introiti praticamente azzerati. Sono queste le realtà che se ritenute interessanti saranno l’obiettivo dell’invasione. Chi avrà i capitali per comprare, spessa a bassissimo costo, un’azienda in forte crisi lo farà. Queste potenzialità al momento le hanno loro. Sfrutteranno il fattore crisi per colonizzare tantissimi gioielli che ancora per poco tempo apparterranno ad altre nazioni.

Next Generetion EU – Pensiamo al green e non pensiamo all’economia reale!

Questa visione è stata comunque captata dai nostri politici. Sicuramente non è solo la sensazione di uno sconosciuto, infatti sin dall’inizio della pandemia si è mirato a creare un piano di ristrutturazione per quelli che sarebbero stati i danni creati dalla pandemia. Piano fortemente voluto dall’Italia che ha sempre sostenuto che l’Europa non era assolutamente pronta ad affrontare una sfida del genere. Purtroppo il problema è che in questo piano si mira a creare un’Europa più green, con più infrastrutture e più competitiva (si spera), ma chi potrà mai sfruttare queste grandi opere? Grandi aziende passeranno nelle mani della Cina, la nuova Europa che si vuole creare sarà un vantaggio sempre più per loro che per noi che l’abbiamo creata. Il problema di fondo è uno ed è semplice! Chi ha subito i danni maggiori in questa pandemia sono le aziende che si sono viste precludere la possibilità di lavorare e produrre utili. Ora creare una strada di accesso più veloce per un’azienda del genere non è una soluzione al problema. Semmai questa strada andava creata prima. Queste realtà per sopravvivere hanno bisogno di macinare utili e recuperare quanto perso. In questo modo non recupereranno, saranno costretti a chiudere, o, come ipotizzato vendere ai cinesi.

Next Generation Cina con base in Europa

Ecco che in quest’ottica tutt’altro che buona per noi, il Next Generation EU si trasforma in Next Generation Cina, con la lieve differenza che a pagare le tasse future per questo piano di “ristrutturazione” saremo noi che abitiamo l’Europa, a sfruttarne i vantaggi saranno invece aziende che difficilmente parleranno una lingua di uno stato europeo e che facilmente acquisita una tecnologia, smantelleranno la realtà europea per trasferirla nel loro paese. Il rischio, anche se a dirla tutta sembrerebbe una certezza, di impauperire il tessuto industriale e anche delle piccole e medie aziende europee è una certezza con la quale avremmo a che fare nel prossimo futuro.

Come possiamo evitare che la Cina continui la sua invasione globale?

A parole è facile! Facciamolo con un esempio, pensiamo ad un albergatore, di una città italiana che vive di turismo. Pensiamo all’anno scorso e a questo. Purtroppo un imprenditore in una situazione del genere, con attività chiusa, poca certezza nel futuro, sicuramente per mantenere una struttura starà dando fondo ai risparmi di una vita. Quanto potrà ancora andare avanti? Queste sono le aziende a rischio colonizzazione. Arriverà chi avrà il capitale e con poco porterà via una azienda italiana all’Italia. Spesso gli imprenditori sono costretti a vendere, l’alternativa è il fallimento. Come si può fermare questa invasione? Con i capitali. Purtroppo l’Europa li vuole investire in progetti validissimi si, ma al momento sterili e che non danno vantaggio alcuno. Va da se che questo circolo vizioso non si può fermare, almeno fin quando l’Europa non capirà realmente cosa sta succedendo. Speriamo solo prima di dover cambiare anche il nome di Europa in Stati Uniti Cinesi d’Europa.


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